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Ti ricordi sempre di sostituire con la giusta periodicità le lenti a contatto? Le risciacqui prima di indossarle? Pulisci il porta LaC solo con la soluzione unica con la quale le conservi? Quando il flacone è aperto da molto tempo, lo sostituisci con uno nuovo?
Prova a rispondere a queste domande.

Il tuo silenzio, mi spacca i timpani.

Ti riporto questa testimonianza:

“Sono miope e gli occhiali per me sono sempre stati motivo di disagio nel rapportarmi  ai miei coetanei. Pur di evitare di mettere gli occhiali, ho utilizzato le LaC per moltissime ore durante il giorno, facendo poca e scarsa manutenzione delle stesse, perché non ho mai trovato nessuno che mi spiegasse la fondamentale importanza della corretta gestione del mio difetto di vista.
Un giorno mi sono imbattuta in Andrea che, con grande pazienza, mi ha spiegato quali siano i comportamenti corretti da tenere per non incappare in spiacevoli inconvenienti! Fossi andata avanti per quella strada, sarei sicuramente diventata intollerante alle LaC, che ora utilizzo con moderazione come mezzo correttivo che alterno agli occhiali. Adesso sono consapevole dei rischi che si corrono facendo un utilizzo scorretto delle Lenti a Contatto.”

Queste sono le 5 regole che insegno a chiunque mi chieda un consulto sulle LaC, per poterle gestire in maniera ottimale:

1) Attenzione all’’igiene: lavati sempre bene le mani prima di manipolare le tue lenti a contatto

2) Sostituisci le tue lenti a contatto tassativamente con la cadenza periodica riportata sulla confezione

3) Pulisci bene le tue lenti a contatto prima di indossarle

4) Conserva le tue lenti a contatto con gli appositi prodotti di manutenzione, meglio se contenenti perossido (ad eccezione della lente giornaliera che va gettata via dopo il suo utilizzo).

5) Presta molta attenzione alla pulizia del porta lenti (che va comunque sostituito frequentemente).

So che quanto detto sopra può risultare quasi banale (Ti posso tuttavia assicurare che in realtà non lo è. Non sai quante volte mi sono imbattuto in portatori di LaC giornaliere che le fanno durare due o tre giorni), ma è necessario che tutti osservino queste semplici, ma indispensabili, regole per tutelare la propria salute visiva.

Sono molte le patologie legate ad un utilizzo inadeguato delle LaC ed alcune di queste portano a conseguenze irreparabili. Potresti addirittura danneggiare i tuoi occhi a tal punto da non poterle utilizzare mai più.

Le patologie derivanti da un uso scorretto delle lenti si dividono in corneali o congiuntivali, a seconda della parte di occhio interessata. Si può quindi incappare in diversi ceppi di congiuntiviti oppure di cheratiti. Esistono inoltre una serie di problematiche legate all’ipossia (mancanza di ossigeno ai tessuti oculari) e a danni meccanici (lenti troppo strette o che in seguito ad una rottura danneggiano la superficie corneale) che possono essere facilmente prevenute affidandosi ad un esperto di lenti a contatto.

Come sempre procedo per MAXI semplificazioni, affermando che le lenti contatto di maggior utilizzo si dividono in due macro categorie: morbide e semi-rigide. Le prime sono quelle disponibili in ogni negozio di ottica, le seconde vengono realizzate su misura per portatori con esigenze particolari. Per quanto riguarda le morbide abbiamo sostanzialmente tre tipi di ricambio: giornaliere, mensili e bisettimanali. I materiali con cui sono costruite sono diversi e variano a seconda del tipo di utilizzo che se ne deve fare. Le giornaliere di ultima generazione infatti, sono studiate per consentire un utilizzo prolungato nell’arco della giornata (si parla di un porto che può superare le 12 ore, contro le 6-8 ore consigliate per le lenti tradizionali).

Relativamente alla vasta categoria delle lenti disposable (quelle disponibili nei negozi di ottica, con parametri standard) la domanda che mi rivolgono più spesso rimane comunque sempre la stessa:

Che tipologia di Lente devo scegliere?

La risposta è sempre vincolata al tipo di utilizzo che si vuole fare delle LaC.

Mi spiego meglio: le giornaliere sono indubbiamente le lenti più pratiche e col più basso rischio di infezioni, ma se decidi di indossarle tutti i giorni, i costi diventano  più elevati rispetto a quelli che sosterresti utilizzando le mensili (al cui costo di acquisto va comunque sommato quello per i prodotti necessari per la pulizia). Le lenti mensili per contro necessitano di una manutenzione maggiore e molto accurata, quindi se sei un soggetto distratto o disordinato sicuramente questa tipologia non è quella che fa per te (in soggetti particolarmente giovani infatti sono sconsigliate).

Scegli le lenti mensili se pensi di indossarle ogni giorno o comunque con continuità, per più di ⅘ giorni la settimana, in caso contrario la scelta migliore è sicuramente quella delle giornaliere. Ti starai chiedendo perchè, giusto? La dicitura mensile non si riferisce a 30 giorni di effettivo utilizzo, bensì al vero e proprio mese, mi spiego meglio: se tu apri la confezione il primo di gennaio e al 31 le hai indossate solo 4 volte, dovrai comunque buttarle; la scadenza infatti è riferita al mese trascorso dall’apertura del blister che le contiene, dopo 30/31 giorni le loro caratteristiche decadono. Risulta quindi ovvio che sarebbe un vero spreco acquistare delle lenti mensili per doverle buttare dopo solo 4 utilizzi. Al contrario le lenti giornaliere non presentano questa controindicazione: la maggior parte dei pacchi contiene 30 lenti monouso che però potrai utilizzare quando vorrai (entro la data di scadenza che è sempre di almeno due o tre anni). Per i portatori occasionali è quindi sicuramente molto più funzionale la scelta di lenti giornaliere.

Se hai intenzione di indossare le tue lenti per molte ore devi stare attento al tipo di lente che acquisti, dovrai sicuramente scegliere lenti di nuova generazione che permettono un passaggio maggiore di ossigeno e mantengono un’ottima bagnabilità anche a fine giornata; se invece pensi di utilizzarle per qualche ora al giorno, magari facendo attività sportiva o solamente per uscire alla sera, puoi indirizzarti anche verso lenti meno performanti.

Qualsiasi lente tu scelga, è comunque buona norma che ti ricordi di portare con te delle lacrime artificiali adatte ai portatori di LaC e della soluzione salina (esistono anche flaconi di dimensioni ridotte o monouso) per poter intervenire in caso di inconvenienti quali secchezza oculare dovuta all’ambiente circostante (l’aria condizionata o il riscaldamento dei termosifoni, per esempio, spesso porta questo genere di problemi) o per sciacquare occhi e lenti nel caso in cui vi sia entrato accidentalmente qualcosa.

Se superi i 40 anni ed inizi ad avere difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti a distanza prossimale quando indossi le tua lenti a contatto, non disperare! Da qualche anno infatti, esistono anche le LaC multifocali, disponibili sia in versione mensile che giornaliera, adatte quindi a tutti i portatori.

Se tutte queste nozioni ti hanno un po’ confuso e\o annoiato, non devi preoccuparti…. Vieni direttamente in negozio da me, sarò felice di aiutarti e indicarti le lenti a contatto migliori per te e le tue esigenze.

Andrea Beltramo

Line Ottica | Corso Francia 91 | Torino

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