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Sei in negozio, squilla il cellulare, lo prendi dalla tasca o dalla borsa, rispondi e dall’altra parte della cornetta ti chiedono dove sei: a quel punto parte la confusione “sono dall’oculista, cioè dall’ottico…

Hai già vissuto questa situazione? Io, dalla mia parte del bancone si, negli anni infatti, molto spesso sono stato scambiato per un medico e qualche volta per un oculista.

Nelle prossime righe cercherò quindi di fare un po’ di chiarezza a proposito delle figure professionali più comuni nel mondo dell’ottica e sui ruoli che esse ricoprono.

Le figure principali sono fondamentalmente quattro:

1. Ottico

Generalmente risulta essere la figura professionale di più facile accesso; ormai i negozi di ottica si trovano ad ogni angolo, l’entrata è libera e il costo di un consiglio è di zero €uro. Dal 1928 la figura dell’ottico appartiene al mondo sanitario, riconosciuto dalla suprema Corte di Cassazione e dalla Legge di Stato (Legge 4/2013). Per svolgere il lavoro di ottico è necessario avere conseguito il diploma di abilitazione all’esercizio della professione di ottico. Questa figura può eseguire la refrazione di miopia e presbiopia, cioè la misurazione ottica del visus; non può rilasciare prescrizioni e non può rilevare la pressione oculare, perché il tonometro, cioè lo strumento necessario per misurare la pressione oculare, per legge, non può essere presente all’interno di un negozio di ottica. E’ qualificato non solo per il montaggio delle lenti sulla montatura scelta, ma anche per eseguire svariati tipi di riparazioni.

Proprio perché, come ho già detto,  questa figura è molto spesso, la prima persona a cui si fa riferimento in presenza di problemi relativi agli occhi, sarebbe opportuno che conoscesse in maniera basilare le problematiche oculari più comuni, in modo da poter indirizzare il cliente, qualora se ne accerti la necessità, dal professionista più indicato. L’ottico non interviene in caso di malattie oculari.

La sua figura rimane tuttavia prevalentemente commerciale, legata quindi all’attività di vendita di occhiali da vista, da sole e di lenti a contatto.

2. Oculista

è un medico specializzato in Oftalmologia, individua e diagnostica, attraverso un complesso insieme di dottrine e tecniche necessarie, le patologie dell’apparato visivo, ed anche le malattie neurologiche che colpiscono la vista. L’oculista è l’unico professionista della vista abilitato a fare la diagnosi delle malattie ed eseguire interventi chirurgici.

3. Optometrista

L’attività optometrica in Italia, non è una professione sanitaria perché, tutt’oggi, non è regolamentata da una legge (che rimane ferma agli anni venti) ed inoltre risulta essere sovrapposta a quella di ottico. Nonostante ciò, esistono non solo corsi di formazione per questa professione, ma anche uno specifico corso di laurea triennale in Ottica ed Optometria, che dipende dalla facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

L’optometrista dovrebbe essere la figura intermediaria tra ottico ed oculista, cioè colui che al di fuori di un contesto commerciale, misura la vista e prescrive la correzione adeguata non solo per una visione da 10/10, ma anche per una visione confortevole che tenga conto di eventuali deviazioni oculari. L’optometrista, così come l’ottico, non interviene in caso di malattie oculari ed evita le attività di natura diagnostica e terapeutica, di esclusiva pertinenza medica.

4. Ortottista

è un dottore in Ortottica e assistenza Oftalmologica, che ha conseguito una laurea triennale appartenente alle professioni sanitarie, può realizzare un esame della refrazione visiva, previene, valuta e riabilita la vista delle persone e si occupa soprattutto della riabilitazione motoria oftalmologica, spesso infantile; va ad agire sui muscoli dell’apparato visivo dei pazienti, attraverso esercizi specifici con una strumentazione adeguata; può aiutare l’oculista durante operazioni di chirurgia oftalmica e in altre fasi di valutazione più in generale. L’ortottista può lavorare come dipendente di una struttura pubblica sanitaria oppure come libero professionista presso un oculista privato.

Ruoli diversi, ma tutti necessari per la prevenzione visiva. In questo contesto risulta fondamentale una collaborazione interdisciplinare tra le figure professionali che si prendono cura del benessere visivo, partendo da un dialogo a vantaggio dell’utente finale e della nostra professionalità, che deve essere riconosciuta più nei fatti quotidiani, che nelle scritture di un dispositivo di legge.

Se hai ulteriori dubbi vieni in negozio, sarò lieto di poterti aiutare a capire di quale figura professionale hai bisogno in questo momento.

Buona salute a tutti i cittadini e buon lavoro a tutti, indipendentemente dal titolo.

Andrea Beltramo

Line Ottica | Corso Francia 91 | Torino

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